martedì, settembre 11, 2007

ROMA-JUVE ALLE 15.00!!!

Non se ne può davvero più! E' ormai divenuta insostenubile questa guerra tra medio piccole e grandi, tra televisioni e Lega Calcio per la spartizione dei diritti TV.

I fatti: SKY ha deciso di non offrire nulla per i diritti delle partite del campionato cadetto. Una comprensibile scelta aziendale dell'emittente di Murdoch. Ma ecco che i piccoli club di B, col solito pieno di falso moralismo e probabilmente mal abituati dalla scorsa stagione, nella quale si sono copiosamente abbeverati dalla tetta bianconera, cominciano a protestare. Il buon Matarrese li segue a ruota e minaccia SKY con l'arma di anticipi e posticipi. Nulla si muove e quindi la Lega passa al contrattacco: Roma-Juve, big match della 4° giornata, si giocherà alle ore 15.00 e non di sera come era lecito attendersi. Una ripicca.

Ora dobbiamo aspettare la mossa di SKY, ma sicuramente sarà o la resa o il contrattacco. Nel caso in cui l'emittente satellitare decidesse di arrendersi e di stare al gioco della Lega, dalla 5° giornata tutto tornerebbe normale, nel caso in cui, invece, voglia rispondere a tono, potrebbe ridicutere le acquisizioni dei diritti della seie A, dato che gli accordi erano evidemtemente altri. Ma c'è una piccola considerazione, della quale probabilmente il buon Matarrese non tiene conto, ovvero che per SKY trasmttere le partite è un grossissimo guadagno, ma per la Lega e per quasi totalità delle squadre italiane i soldi della pay-TV sono FONDAMENTALI per mandare avanti la carretta!

Mi piacerebbe che i diritti vengano ridiscussi, giusto per far capire a certi soggetti, a certi tifosi e a certi presidenti quanto insignificanti siano nel panoramna calcistico. Già con la scusa dell'ugualianza (assolutamente sconcertante) sono riusciti ad ottenere la spartizione collettiva dei diritti TV, e passi questo. Ma addirittura minacciare la loro principale entrata mi sembra esagerato.

Stessa cosa per l'elezione in Lega, dove Cobolli Gigli è stato silurato a favore di Ghirardi, presidente del Parma per 11 voti contro 8. Secondo voi una votazione veramente democratica può non tenere conto del peso di ciascun voto? Faccio un esempio in modo che tutti possano capire: se in un paese ci sono 10 partiti, dei quali 8 sono coalizzati ed assieme prendono il 51% dei voti mentre i restanti 2 il 49%, è giusto che i due che in media prendono il 24,5% a testa e che quindi rappresentano un quarto della popolazione non vengano eletti? E' normale e democratico che qualora ci sia una fazione nettamamente più rappresentativa di altre, questa abbia un maggior peso, sempre entro certi limiti, si intende.

Beh, così non è stato e i voti di Milan, Juve, Inter e Roma sono stati inferiori a Torino, Reggina e Catania. Quindi ora saranno contenti i falsi moralisti e i giornalai da 4 soldi, che hanno sempre visto nelle grandi il demonio. E infatti coem prima mossa non c'è male: ricattare SKY. Una bella mossa, se l'intenzione è quella di chiudere a breve i battenti!

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