domenica, febbraio 03, 2008

CHIUSO PER LUTTO

Seguitelo voi questo calcio. L'ennesimo furto dell'Inter mi ha letteralmente nauseato, senza contare la pessima Juve vista oggi.

Lascio a voi commenti e quant'altro, per quanto mi riguarda il calcio è morto oggi a San Siro.

Arrivevederci a quando mi passerà!

14 commenti:

Anonimo ha detto...

arrivederci a quando la juve tornerà a ladrare e tutti voi juventini sarete di nuovo felici....

Frak ha detto...

gongola, gongola ladro! Come disse il grande Totò "ride bene chi ride ultimo e io alla fine mi voglio scompisciare!" ciao ciao anonimo perdente

mario granata for ever ha detto...

trova un interista che dica che sono agevolati!!! manco col lumino!
avessi trovato un gobbo che abbia detto che erano loro gli agevolati prima!
bravo pirla. ora ti accorgi come avete vinto per 20 anni... come l'inter right now.
forza reggina

ps: siete tutti pirla

zebrabianconera10 ha detto...

Reggina? La squadra che aveva "selezionato" Paparesta per Reggina-Juve? Oppure quella delle fideuissioni false?
Quella delle penalizzazioni?
Ah, si, ricordo...

Ecco uno stralcio di un articolo dell'anno 2005:
REGGIO CALABRIA, 5 agosto 2005 - La Reggina ha debiti col fisco per oltre quindici milioni di euro e in più dovrà pagare una multa di quasi tre milioni. Totale: diciotto milioni e passa. Sulla Reggina e su altre squadre di serie A che navigano in agitate acque finanziarie, «indaga» da tempo l’onorevole Daniele Molgora, sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, deputato della Lega. Il 3 agosto Marco Di Capua, direttore centrale del dipartimento Accertamento dell’Agenzia delle entrate, in pratica il capo degli 007 del fisco, per dirla con linguaggio comprensibile a tutti, ha così risposto a una richiesta di chiarimenti da parte dell’onorevole Molgora: «(...) si comunica che Reggina Calcio spa, a garanzia della richiesta di dilazione di pagamento del debito erariale iscritto a ruolo ai sensi dell’art.19 del D.p.r n. 602 del 1973, presentata in data 28.04.2005 ed integrata il successivo 23.06.05, ha esibito n. 3 garanzie fideiussorie rilasciate dalla San Remo spa cod. fiscale 07104431007, con sede in Genova, via XX Settembre 20, soggetto non legittimato al rilascio della garanzia prevista dal richiamato art. 19, non essendo né una Banca né una Impresa di assicurazioni autorizzata all’esercizio del ramo cauzioni».
La lettera è protocollata. Sul tema la federcalcio era intervenuta il 1° agosto con un asciutto comunicato: «In merito a notizie stampa apparse sulla posizione della Reggina Calcio, la Figc rende noto che la Società in data 29 giugno 2005 ha depositato presso la Covisoc una dichiarazione dell’Agenzia delle Entrate di Reggio Calabria con allegato i piani di ammortamento del debito erariale della Società». Da questa nota si evince che la Reggina, per ottenere l’accesso alla serie A, ha presentato un documento dell’ufficio di Reggio delle Agenzia delle Entrate, «carta» sconfessata in seguito dalla Direzione centrale di Roma, come testimonia la lettera del dottor Di Capua all’on. Molgora: diverse valutazioni all’interno dello stesso istituto, discrepanze su cui sarebbe opportuno fare chiarezza.
Lo sviluppo dei fatti è chiaro, la conclusione limpida: la federcalcio ha iscritto la Reggina alla serie A 2005-2006 nonostante le tre fideiussioni, presentate dal club di Lillo Foti a garanzia del debito fiscale, non abbiano i requisiti di legge. In tema di dilazioni di pagamenti col fisco vige l’art. 19 del d.p.r. 29 settembre 1973, n. 602, come specificato nella missiva di Di Capua a Molgora. Al primo comma del suddetto articolo si dice: «(...) il riconoscimento di tali benefici è subordinato alla prestazione di idonea garanzia mediante polizza fideiussoria o fideiussione bancaria».
Quel che balza agli occhi, però, è altro e suona allarmante: le tre fideiussioni della Reggina, scrive il dottor Di Capua, sono state prodotte dalla San Remo spa di Genova. Caspita, a volte ritornano. La San Remo spa è la società coinvolta nello scandalo fideiussioni dell’estate del 2003. A tirarla in ballo, nell’agosto di due anni orsono, fu Ermanno Pieroni, allora presidente dell’Ancona. Il 12 agosto del 2003 Pieroni mostrò alla Gazzetta la fideiussione presentata per l’adesione al piano di rateizzazione dei contributi Enpals in arretrato. Quella garanzia era stata emessa dalla San Remo attraverso la mediazione di Luca Rigone, broker anconetano. Di recente Cristina Palaia, pubblico ministero della Procura di Roma, ha chiesto il rinvio a giudizio di Rigone proprio in relazione ai fatti del 2003.
Oltre a Rigone, Palaia ha fatto richiesta di «rinvio» per quattro persone: Amedeo Santoro (indicato come titolare per un certo periodo della Sbc, la società marchigiana che nel 2003 emise le false fideiussioni di Roma, Napoli, Cosenza, e Spal), Paolo Landi (broker romano in affari con Santoro), Gianni De Vita (commercialista, ex dirigente di squadre di calcio, intermediario tra Landi e i club implicati) e Renato Spiridigliozzi della segreteria Covisoc, la commissione di controllo della federcalcio sui bilanci delle società prima delle iscrizioni. Tra gli indagati c’era Gaetano Turchetti, ex segretario Covisoc, deceduto nel novembre 2003. Va ricordato che la giustizia sportiva aprì e chiuse la propria inchiesta perché ritenne le società parti lese.
E’ stupefacente, però, che a distanza di appena due anni un dirigente esperto come Foti, o chi per lui, vale a dire il broker a cui si è appoggiato il presidente della Reggina, si sia servito della San Remo: già nel 2003 si sospettava che dietro questa chiacchierata società ci fosse proprio Amedeo Santoro, il principale indiziato del 2003. Nell’ottobre 2003 il pm Palaia interrogò Santoro in Procura a Roma e gli chiese conto dei legami tra San Remo Spa, Intercontinentale Spa, Interfin, Europa Cauzioni (soggetti più volte legati a garanzie per società di calcio) e conti bancari riconducibili a Santoro medesimo. La banca dati delle Camere di commercio dice che la San Remo ha un capitale sociale di 5.300.000 euro. Amministratore unico è Giuseppe Campo, un signore di 69 anni, originario di Sciacca (Agrigento). Campo è il maggiore azionista con il 17,92% delle azioni. Il resto del capitale societario è frammentato fra trenta persone: Corina Mihaescu e Nicola De Benedictis capeggiano questa schiera con l’8,49% ciascuno. De Benedictis ha alle spalle un paio di infelici esperienze con altre imprese. Una curiosità: Maria Daniela Campo, nata a Sciacca, 47 anni e che si suppone essere in parentela con Giuseppe Campo, possiede l’1,89% della San Remo e in passato ha ricoperto cariche societarie (è stata amministratore unico).
Dopo la storiaccia del 2003 la stessa federcalcio ha stabilito che le fideiussioni necessarie per le iscrizioni ai campionati devono essere rilasciate da banche o da istituti assicurativi di primaria importanza e così sembrano esserci pochi dubbi: la Reggina si è rivolta a una società che pare non idonea per garanzie di tale levatura. Restano da chiarire alcuni passaggi di non secondario conto: per esempio l’o.k. dell’Agenzia dell’entrate di Reggio e i «visto, si iscriva» di Covisoc e Coavisoc, le commissioni di controllo della federcalcio. A difesa della Reggina, si è schierato l’onorevole Marco Minniti, deputato dei Ds, calabrese: «Apprendiamo — ha detto — che il sottosegretario Molgora avrebbe fornito dettagliate informazioni del suo ufficio ad una società calcistica (il Bologna, ndr) parte in causa in un contenzioso che ha già visto pronunciarsi in maniera inequivoca la Figc. (...) se venissero confermati i colloqui tra l'on. Molgora e il dott. Gazzoni, ci troveremmo di fronte ad una situazione senza precedenti».

Non esiste una società che può parlare di onestà.
Ciao Mirko!

Mirko ha detto...

Eccoti servito, caro granata.

E poi scusami una ocsa, ma non eri stato anche tu accusato in Farsopoli come la Juve? Se colpevoli noi, quindi non è stata una montatura, allora sei colpevole anche ttu e meritavi la B diretta.

Ma non ti preoccupare, ci giocherai l'anno prossimo. Su questo ci sono pochissimi dubbi...

Anonimo ha detto...

ma io ancora mi domando cosa spinga i tifosi interisti ad andare a leggere i blog juventini, per lo più nati da poco e per ora non molto conosciuti.....
mistero!
io non ho mai letto nessun blog interista nè tantomeno postato un commento, visto che tifo juve e mi interesso della mia squadra, non di quella degli altri. Sarà che ogni volta devono provare la loro superiorità, sarà invidia, boh.
Comunque appena sarà in carica il nuovo governo con berlusconi ne vedremo delle belle, soprattutto nei confronti di montezemolo e tronchetti moratti, i quali si sono scambiati i favori: leggasi calciopoli e spionaggio in formula 1. In più calciopoli è servita ad eliminare gli agnelli a favore di montezemolo e la sua cricca ed in cambio tronchetti ha ricevuto giocatori e scudetti. Secondo voi vale di più tutta la FIAT o due o tre scudetti persi? Ah, anche della valle ne pagherà le conseguenze, visto che per ora la sua squadra, davvero molto scarsa se non fosse per mutu, è quella più aiutata. Alla prossima puntata.
Gianni

Anonimo ha detto...

Dai Mirko non incazzarti!!!
Te l'ho scritto giorni fa...mettiti il cuore in pace, l'Inter non perderà nemmeno una partita e noi dovremo combattere per arrivare tra le prime 4. Pensiamo a noi, alla nostra JUVE, ai nostri Campioni ed alle nostre sofferenze...non guardiamo gli altri, dobbiamo essere superiori. Dai, aspetto il tuo commento sulla partita, non l'ho vista quindi devi spiegarci i tuoi pareri e le tue pagelle. ;-)
ciao Dennis

roberto ha detto...

Interisti e granata non sono nemmeno da prendere in considerazione: esseri insulsi ed ignoranti che si commentano da soli... Bleah!
Una sola riflessione sul rigore concesso all'Inter: voglio vedere se da ora in poi si parlerà ancora di buona fede...
Della Juve di ieri non salvo nessuno, men che meno Ranieri! Ma come? La società ti mette a disposizione Sissoko, da te fortissimamente voluto, hai a disposizione una partita in casa con l'ultima in classifica per farlo esordire dall'inizio e metti in campo quell'ectoplasma di Tiago??? Avete notato che, da quando il maliano ha preso il posto del portoghese, la Juve ha ricominciato a giocare in velocità e scioltezza? Ma ormai era troppo tardi, il Cagliari era galvanizzato dalla possibilità di uscire indenne dall'Olimpico e molti juventini avevano le pile già scariche. Peccato, avremmo potuto rosicchiare tre punti alla Roma, tenere il passo dei ladroni (maledetti in eterno) che stanno in cima alla classifica e allungare ulteriormente sull'Udinese e la Fiorentina entrambe perdenti... Ora ci aspettano i friulani feriti e smaniosi di riprendere il cammino: speriamo bene!

Anonimo ha detto...

Coma mai con la juve gli arbitri non ammettevano gli errori.....? direi che ora la situazione è diversa , dichiarazioni collina...
cari juventini vi rode?....
non arrabbiatevi si è sempre in tempo
a cambiare la propria fede calcistica, lasciate perdere la juventus....

Anonimo ha detto...

ancora interisti? certo che dovete essere affetti da qualche malattia, non c'è niente da fare, invece di festeggiare ed essere contenti per il vostro primo posto, andate nei blog juventini per quale motivo? mistero...
un saluto.
Gianni

Anonimo ha detto...

e poi non mi sembra che gli arbitri abbiamo ammesso i propri errori, è stato collina a dire che hanno sbagliato. Ma anche negli anni scorsi mi ricordo che erano ospiti fissi nelle trasmissioni sia bergamo che pairetto, uno su raidue e uno su mediaset e facevano le stesse dichiarazioni. Dov'è la novità? Pensate di essere verginelli e vi dimenticate del passato? Un altro saluto. Tranquilli, che con berlusconi durate poco, sia voi che i dellavalle, non ci saranno più prodi, melandri e compagnia bella a proteggervi, Un saluto.
Gianni

roberto ha detto...

Interisti dei miei stivali (eufemismo...), leggetevi cosa ho trovato navigando qua e là:

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Errori arbitrali, polemiche roventi da inizio campionato e sospetti a non finire contro gli arbitri: è il solito motivetto, del solito campionato italiano. Nulla, ma proprio nulla di nuovo sotto il sole, da sempre in serie A va così, con tifosi, dirigenti e giocatori che recriminano e si lamentano: "Se ci avessero dato quel rigore...". All'alba della venunesima giornata di campionato però la situazione sta trascendendo con tutti i fischietti italiani messi sotto 'processo mediatico'. Intanto la Gazzetta pubblica la classifica virtuale al netto di moviole della domenica. Ed emerge un dato clamoroso: la Juventus sarebbe in testa alla classifica, con Inter-Roma in scia e il Milan in piena lotta per lo scudetto (meno sette, ma anche una partita da recuperare).

Ecco comunque la classifica reale

Inter 53 punti; Roma 45; Juventus 41; Fiorentina 37; Udinese 33; Milan* 33; Atalanta 29; Sampdoria 28; Genoa 28; Palermo 28; Napoli 27; Catania 23; Lazio 23; Torino 21; Livorno* 21; Siena 20; Parma 19; Reggina 18; Empoli 16; Cagliari 14.

E quella virtuale

Juventus 48 punti; Inter e Roma 45; Milan 41; Fiorentina 36; Atalanta 33; Palermo, Sampdoria e Udinese 28; Napoli 27; Genoa 26; Reggina 25; Lazio 24; Livorno 23; Catania e Siena 21; Parma 19; Torino 18; Cagliari 16; Empoli 15.

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Vedete un po' voi... Non credo che ai tempi di Moggi si verificasse un tale scempio...
LADRI!!!!

alfredo magni ha detto...

robertino, puoi pubblicare per favore la stessa classifica degli ultimi 20 anni?
grazie
un abbraccio

roberto ha detto...

alfredino, negli ultimi 20 anni di classifiche virtuali ne sono state stilate una marea, ma chissà perché la Juve risultava sempre prima in classifica!
Un abbraccio a te...



juve

juve/


NON UN EURO ALLA GAZZETTA!!!

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