venerdì, ottobre 27, 2006

IL GIORNO DEGLI SCONTI

Leggo su ogni testata giornalistica che stasera, in occasione delle sentenze dell'arbitrato del CONI, ci saranno gli sconti alle società penalizzate in Farsopoli.

Tutto bene, solo che io non li chiamerei sconti, bensi "avvicinamento alla giustizia". Le voci più autorevoli vogliono 7 punti di riduzione per i bianconeri, al pari della Lazio. Se così fosse....

TENETEVELI!!!!

L'ho detto e lo ripeto che non voglio l'elemosina, perchè giustizia sarebbe una serie A magari con penalizzazione e la restituzione dello scudetto che vergognosamente è cucito sulle maglie dei perdenti.
Per chi fosse troppo impaziente e non volesse attendere fino a stasera, vi scrivo in anteprima le sentenze... Tratte, come al solito, dal vangelo di Farsopoli: La Gazzetta dello Sport

ROMA, 27 ottobre 2006 - Riduzioni sì, ma niente di eclatante. Juventus e Lazio potranno comunque sorridere: sette punti in meno. Poco o niente al Milan, e la Fiorentina diventa un caso. Il professor Ronzani ha convocato i suoi colleghi Guido Cecinelli, Marcello Foschini, Luigi Fumagalli e Giulio Napolitano per scrivere il testo definitivo delle sentenze brevi che saranno rese note "ufficialmente" solo nel pomeriggio a Borsa chiusa. Ieri c’è stato un rincorrersi di voci che alimentavano anche la scelta di far slittare le sentenze a lunedì, a bocce ferme, poi è prevalsa la fretta. A pranzo Ronzani ha incontrato Foschini e Cecinelli, una telefonata agli altri, per concordare linee guida e tempi. Il problema di evitare tensioni al Meazza nel derby Milan-Inter di sabato è stato valutato, soppesato, archiviato. "La giustizia non si ferma", è il motto scelto dal collegio arbitrale. Del resto, alla fine, le riduzioni non cambieranno molto le classifiche. Quella del Milan soprattutto.

IL CASO VIOLA - Le posizioni su questo sono quanto mai discordi. Da un lato ci sono le colombe pronte a riconoscere le tesi difensive della Fiorentina (ne parliamo in altra pagina), a derubricare l’illecito e a restituire a Diego Della Valle ciò a cui più tiene, una completa riabilitazione. Si avverte tuttavia la necessità di confermare un impianto accusatorio che se interamente smontato andrebbe a stravolgere anche le sentenze emesse nei confronti di De Santis e Mazzini. "Non ci sono i presupposti giuridici, noi non abbiamo il potere di derubricare da 'illecito' a 'slealtà'", si oppongono i falchi. E dovrebbero alla fine prevalere.

LE PENALIZZAZIONI - Innanzitutto una premessa indispensabile: "Ogni squadra è un caso a sé, non vogliamo sentir parlare di 'percentuali di sconto', non siamo al supermercato". I giudici-arbitri ci tengono al loro ruolo. Ci sono quattro posizioni distinte da esaminare e per ognuna di queste sarà necessario trovare la misura. "Eccessiva", è stata giudicata la penalizzazione della Juventus soprattutto aggiunta alla serie B, alla cancellazione dei due scudetti, all’esclusione dall’Europa. Per i bianconeri ci sarebbe la riduzione di sette punti. È facile che da novembre la Juventus possa ripartire con la sola penalizzazione di dieci punti: un bel balzo in classifica.

FIORENTINA E LAZIO - La posizione dei viola è legata molto alla derubricazione dell’illecito. In caso contrario i punti di sconto sarebbero molti di meno: 3 o 4. La Lazio dovrebbe gioire per i 7 punti in meno di penalizzazione che dovrebbe ottenere, anche perché la sua posizione non è cambiata dalla sentenza della Corte federale a oggi: era la più difendibile. E Lotito avrebbe così la strada spianata per un ritorno in Lega. Il Milan è il caso più "imbarazzante" per il collegio arbitrale: togliergli qualcosa o non togliergli niente? Non è stato eccessivamente penalizzato, avendo mantenuto la Champions League, seppure dai preliminari, e sarà difficile cancellare la responsabilità oggettiva provocata dalle azioni di Meani. Alla fine dovrebbe prevalere il mantenimento della attuale penalizzazione.

REGGINA E AREZZO - Intanto alla Cca del Coni sono arrivate le istanze di Reggina e Arezzo. In novembre le udienze: è chiaro che in qualche misura le sentenze di Juventus, Fiorentina, Lazio e Milan faranno

Gianni Bondini e Maurizio Galdi

Fonte: Gazzetta.it

Da notare con particolare attenzione la sicurezza con cui è scritto questo articolo. I giornalisti sembra non abbiano dubbi, quindi, come per le prime due sentenze-farsa, ho tutti i motivi del mondo per credere ale parole della carta igienica rosa.

Vedremo a sentenze pubblicate, ma la sensazione che alla fine la Juve sarà l'unica a pagare davvero (lo dico da maggio) si materializza ogni giorno di più.

Concludiamo con un altro simpatico articolo, giusto pe rnon dimenticarci che Telecom ce l'ha messo in culo a tutti. Anche se nessuno ne parla.... Strano, no?


MILANO - Romano Prodi e la moglie Flavia Franzoni sono stati spiati a lungo, per due anni, almeno 128 volte. In particolare, i controlli illegali, riguardavo i conti in banca del premier. Nel mirino degli spioni, però, ci sarebbero anche altre alte cariche dello Stato, personalità politiche, oltre a personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport. (è di oggi "27.10.2006" la notizia che tra gli spiati c'è anche del piero)

Gli accessi abusivi che riguardano Prodi e la moglie, Flavia Franzoni, avevavo lo scopo di controllare la loro posizione tributaria. Della vicenda si sta occupando la Procura di Milano, che ha ricevuto una denuncia del ministero dell'Economia.

Sono quindi scattate 128 perquisizioni nei confronti di altrettanti presunti autori degli accessi abusivi. Fra questi i dipendenti delle Agenzie delle Entrate, dell'ufficio dogane e del Demanio e militari della Guardia di Finanza. Le operazioni sono eseguite dallo Scico della Guardia di Finanza di Roma. L'inchiesta, da quanto si è saputo, è affidata al pm milanese Francesco Prete.

Prodi e la moglie non erano gli unici spiati. Ci sarebbero anche altre alte cariche dello Stato, attuali e passate, tra le persone oggetto di accessi abusivi all'anagrafe tributaria, a quanto è emerso nell'ambito dell'indagine condotta dalla Procura di Milano e partita sulla scorta di una denuncia da parte del ministero dell'Economia per conto del presidente del Consiglio, Romano Prodi.

Oltre a personaggi politici e istituzionali di alto livello, a quanto si è appreso, sarebbero stati oggetto di spionaggio anche personaggi molto noti appartenenti al mondo dello spettacolo e dello sport.

Le 128 perquisizioni a carico dei presunti responsabili degli accessi abusivi al sistema informatico sono in corso in tutta Italia, presso i domicili di queste persone e in diversi uffici pubblici.

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juve

juve/


NON UN EURO ALLA GAZZETTA!!!

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