lunedì, aprile 23, 2007

ONORE A VOI, PERDENTI NELL'ANIMA


Onore all'Inter ed ai suoi tifosi, dal profondo del cuore.

Onore per il fantastico trionfo nel campionato aziendale, che sancisce in maniera definitiva la sconfotta sia della stessa squadra perdazzurra che dell'intero movimento calcistico.

Si, sconfitta dell'Inter, e vi spiego perchè. Sono 20 anni che la feccia nerazzurra aspetta questo successo (???), un ventennio passato tra pianti e lamenti, quando proprio la società milanese si è macchiata delle più grandi schifezza mai viste sui campi di calcio. E quando vincono? Quando "qualcuno" riece a fare piazza pulita degli avversari e quando l'onestissimo Moratti porta ad Appiano il fallosissimo Vieira e lo scarso Ibrahimovic, giocatori che fino ad un anno fa erano campioni solo perchè aiutati dagli arbitri, mentre da quando vestono il perdazzurro sono improvvisamente diventati formidabili calciatori, ma sopreattutto persone oneste e corrotte (ops, scusate, corrette...). Ma, se la memoria non mi inganna, sua onestà Moratti avrebbe portato molto volentieri a Milano anche Buffon, Cannavaro, Emerson, Zambrotta e Trezeguet, ovvero 7\11 della formazione che ha dominato per 2 anni il campionato italiano. A questo punto sorge spontanea la prima domanda: ma questi giocatori erano scarsi oppure fenomeni? Vincevano solo grazie agli arbitri o per un'indibbia superiorità? Ovviamente non dovrebbero esserci dubbi sulla risposta, ma accettiamo le strambe idee dei perdazzurri...

A dire poco esilarante la festa dei poveri tifosi. Io non avrei esultato (e poi stressano noi per le esultanze nella maledetta notte dell'Heysel), ma queste sono decisioni soggettive. Mi è piaciuto molto vedere Materazzi cantare che all'Inter non si ruba (incontenibile la risata che mi è uscita) e che è una vittoria onesta. Bella anche la frase di Moratti, nella quale afferma che tutti gli altri scudetti glieli ha rubati Moggi (frase, in un paese normale e non nerazzurro, passibili di querela). A questo proposito, vediamo cosa scrive il nostro caro Dr. Zoidberg sullo scudetto dell'onestà.


Amala, pazza Inter. E noi la amiamo, la amiamo talmente che l'abbiamo seguita con passione fin dal 1995, anno in cui il petroliere benefattore ne prese le redini. Poveri nerazzurri, da lì in avanti solo delusioni. Non che prima si andasse molto meglio, ma si sa che in questi ultimi anni la Beneamata avrebbe potuto vincere almeno altri 13 scudetti, se non fosse stato per quel mascalzone di Moggi. Ecco le prove (e quale miglior occasione per festeggiare l'ennesimo, meritatissimo, scudetto?):

IL SISTEMA INTER
di Emilio Cambiaghi

Nell’estate di fuoco del 2006 si è fatto tanto parlare di quell’associazione pseudomassonica, definita “Sistema Moggi”, in grado di controllare senza contrasti il mondo del pallone italiano. Un’organizzazione talmente ramificata e invasiva che non è stata nemmeno riconosciuta dai giudici (sic) di Calciopoli ma che è comunque entrata nella memoria collettiva del tifosame medio, quello, per intenderci, che si nutre di rosei fogliacci e di sciabolate telecronistiche.
Ma se questo famigerato Sistema Moggi è entrato a far parte del sentire comune ed è stato elevato ad alibi universale dalla multitudo antibianconera, esiste anche un altro “sistema”, forse meno chiacchierato, ma quanto mai reale e influente. È il “Sistema Inter”, quello dei lamenti, dei complotti, degli arbitri che sono sempre per gli altri, quello del “noi siamo gli unici onesti”. Ma è un sistema fallace, buono solo per confermarsi al bar, tra un bicchiere e l’altro, che la Juve ruba.
È un sistema che come caposaldo ed etichetta ha scelto questa frase: “meglio secondi che vincere da juventino”. Ma proprio in quell’orgoglioso motto è già contenuto l’errore decisivo, il vizio di forma che relega il sistema ad autoconsolazione mutualistica tra tifosi in depressione. Infatti a mostrare la contraddizione dello slogan sopraccitato ci pensa la storia stessa della società: che l’ultimo scudetto (reale) interista risalga al 1989 lo sanno anche i muri, ma quante volte l’Inter è arrivata seconda? Quante volte è stato possibile a un tifoso della Beneamata esclamare “meglio secondi”? Quante volte l’Inter è stata capace di lottare fino in fondo in una competizione? Perché un conto è arrivare secondi e un conto è uscire dai giochi dopo nemmeno due mesi. Vediamo dunque in quale misura il sostenitore nerazzurro può a buon titolo fregiarsi del titolo di “secondo”, poiché pare che anche in questo caso interviene più l’autoconvicimento che la realtà dei fatti. Partiamo dalla Champions League:

▪ Ultima vittoria: 1965
▪ Ultima finale: 1972
▪ Semifinali negli ultimi 35 anni: 2 (1981, 2003)

Nel periodo considerato l’Inter si è potuta fregiare una sola volta del titolo di seconda (1972), scomparendo poi dalla massima competizione europea per oltre 30 anni, salvo due sporadiche apparizioni in semifinale. Ma passiamo al campionato, dove le dolenti note suonano ancora più discordanti. Consideriamo gli anni dall’ultimo scudetto reale, quello del 1989 (tra parentesi i dati con i tre punti a vittoria):

▪ 1989/90 - TERZA: -7 (-11) punti dal Napoli vincitore, pari con la Juve
▪ 1990/91 - TERZA: -5 (-7) punti dalla Samp vincitrice, +9 (+14) sulla Juve
▪ 1991/92 - OTTAVA: -19 (-31) punti dal Milan vincitore, -11 (-19) dalla Juve
▪ 1992/93 - SECONDA: -4 (-5) punti dal Milan vincitore, +7 (+9) sulla Juve
▪ 1993/94 – TREDICESIMA: -19 (-27) punti dal Milan vincitore, -16 (-22) dalla Juve
▪ 1994/95 – SESTA: -21 punti dalla Juventus vincitrice
▪ 1995/96 – SETTIMA: -19 punti dal Milan vincitore, -11 punti dalla Juve
▪ 1996/97 – TERZA: -6 punti dalla Juventus vincitrice
▪ 1997/98 – SECONDA: -5 punti dalla Juventus vincitrice
▪ 1998/99 – OTTAVA: -24 punti dal Milan vincitore, -8 punti dalla Juve
▪ 1999/00 – QUARTA: -14 punti dalla Lazio vincitrice, -13 punti dalla Juve
▪ 2000/01 – QUINTA: -24 punti dalla Roma vincitrice, -22 punti dalla Juve
▪ 2001/02 – TERZA: -2 punti dalla Juventus vincitrice
▪ 2002/03 - SECONDA: -7 punti dalla Juventus vincitrice
▪ 2003/04 - QUARTA: -23 punti dal Milan vincitore, -10 punti dalla Juve
▪ 2004/05 - TERZA: -14 punti dalla Juventus vincitrice
▪ 2005/06 - TERZA: -15 punti dalla Juventus vincitrice

Sintesi: in 17 anni l’Inter ha raggiunto solo tre volte il secondo posto ed è stata in corsa per il titolo fino alla fine solo in due occasioni (1997/98, 2001/02). Nel 1992/93 e del 2002/03 l’Inter si è classificata seconda ma senza opporre una valida resistenza alle squadre campioni (Milan e Juventus) che, si sono aggiudicate lo scudetto con rispettivamente 1 e 2 giornate di anticipo.
Ma i dati più significativi sono quelli legati ai punti di distacco. Considerando la formula dei tre punti a vittoria, nei diciassette anni presi in esame, si ottengono queste cifre:

▪ 255 punti di distacco dalla squadra campione. Una media esatta di 15 punti a stagione

Dati alla mano fa sorridere sentire i tifosi interisti parlare di scudetti “sottratti” grazie al Sistema Moggi. Nonostante l’evidenza dei fatti qualcuno è stato capace, invece, di teorizzare l’esatto contrario, tale Alessandro Arrighi che, nel suo libro “Juve, il grande inganno” (Kaos) afferma che nessuno dei campionati bianconeri è stato vinto con legittimità : «Non è davvero un caso che nei 12 anni in questione (1994-2006, nda) l’Inter sia stata in assoluto la squadra più danneggiata dalle decisioni arbitrali: era la sola “grande” in grado di insidiare l’egemonia di Juve e Milan». Da tale ricostruzione infatti non si salvano nemmeno gli scudetti del Milan, dal momento che, secondo la sua teoria, l’Inter è stata al centro di un complotto che l’ha costretta a classificarsi sempre dietro alle due rivali. E questo nonostante un tredicesimo, un settimo, un sesto e un quinto posto, due ottavi e due quarti posti. Per chiarire meglio l’evidenza matematica delle cifre sopra esposte, consideriamo solo i punti di distacco accumulati dall’Inter nei confronti della Juventus. Per questa classifica partiamo dalla stagione 1993/94 perché, a partire da quella data, per 13 anni, l’Inter non è stata in grado di sopravanzare i bianconeri in classifica:

▪ 156 punti di distacco dalla Juventus. Una media esatta di 12 punti a stagione

Quindi, anche in quest’ottica, la teoria del complotto interista non trova un riscontro matematico che la possa sostenere. I dati dimostrano anche come l’Inter non abbia potuto competere (se non nelle due occasioni che abbiamo visto) per la vittoria finale, rimanendone sistematicamente esclusa dopo pochi mesi dall’inizio del campionato.
Se i numeri confermano la realtà, la realtà conferma i numeri: ovvero, se in tutti questi anni l’Inter non è riuscita ad imporsi in campionato e non è nemmeno riuscita a concorrere per la vittoria finale, ci deve essere un motivo. E il motivo è facilmente intuibile: una sconsiderata gestione dirigenziale che è stata alla base della mancanza di risultati nel periodo considerato. Per farsi un’idea più precisa del fenomeno ci si può avvalere di alcuni dati significativi, che di seguito elenchiamo:


CALCIATORI IN ROSA DURANTE LA PRESIDENZA DI MASSIMO MORATTI

(1994/95 – 2006/07)

PORTIERI (15): Ballotta, Bindi, Carini, Cordaz, Ferron, Fontana, Frey, Frezzolini, Julio Cesar, Mazzantini, Nuzzo, Orlandoni, Pagliuca, Peruzzi, Toldo

DIFENSORI (63): Adani, Andreolli, Angloma, Barollo, Bergomi, Bia, Blanc, Bonucci, Brechet, Burdisso, Z.Camara, F.Cannavaro, Centofanti, Cirillo, Coco, Colonnese, M.Conte, Cordoba, Dellafiore, Domoraud, Favalli, Ferrari, Festa, Franchini, Fresi, Galante, Gamarra, Georgatos (due volte), Gilberto, Gresko, Grosso, Helveg, Macellari, Maicon, Materazzi, Maxwell, Mezzano, Mihajlovic, Milanese, Padalino, A.Paganin, M.Paganin, Panucci, Pasquale, Pedroni, Pistone, Potenza, Rivas, Roberto Carlos, Samuel, Sartor, M.Serena, Silvestre, Simic, Sorondo, Tarantino, Tramezzani, Vivas, West, Wome, J.Zanetti, Ze Maria

CENTROCAMPISTI (66): Almeyda, Aloe, Beati, Belaid, Berti, Bianchi, Biava, Binotto, Brocchi, Cambiasso, Carbone, Cauet, Cinetti, Dabo, Dacourt, Dalmat, D’Autilia, Davids, Dell’Anno, Di Biagio, Djorkaeff, Emre, Fadiga, Farinos, Figo, Gonzalez, Guglielminpietro, Ince, Jonk, Jugovic, Karagounis, Kily Gonzales, Lamouchi, Luciano, Maa Boumsong, Manicone, Marino, Morfeo, Moriero, Nichetti, Okan, Orlandini, A.Orlando, Paulo Sousa, Peralta, Pinto Fraga, Pirlo, Pizarro, Rebecchi, Seedorf, Seno, Sergio Conceiçao, Sforza, Shalimov, Simeone, Solari, Stankovic, Trezzi, Vampeta, Van Der Meyde, Veron, Vieira, Winter, Zanchetta, C.Zanetti, Zé Elias

ATTACCANTI (42): Adriano, M.Altobelli, Baggio, Batistuta, Bergkamp, Branca, Caio, Choutos, Colombo, Corradi, Crespo (due volte), Cruz, Delvecchio, Di Napoli, Ferrante, D.Fontolan, Ganz, Germinale, Ibrahimovic, Kallon, Kanu, R.Keane, Martins, Meggiorini, Momenté, Mutu, Pacheco, Pancev, Rambert, Recoba, Robbiati, Ronaldo, Ruben Sosa, Russo, Sinigaglia, Slavkovski, Hakan Sukur, Ventola, Veronese, C.Vieri, Zamorano.

ALLENATORI (14): Bianchi, Castellini (due volte), Cuper, Hodgson (due volte), Lippi, Lucescu, Mancini, Simoni, Suarez, Tardelli, Verdelli, Zaccheroni

In totale, 186 calciatori e 14 allenatori (una media di 1,16 allenatori a stagione) sono entrati a libro paga dell’Inter nei 12 anni e mezzo di presidenza morattiana (Massimo rilevò l’Inter il 18 febbraio 1995). Per fare un confronto, la Juventus si è avvalsa di 135 calciatori e 4 allenatori (Lippi, Ancelotti, ancora Lippi, Capello) nell’analogo periodo.
Ancora più sconcertante il dato relativo agli acquisti, cioè il numero di giocatori effettivamente “comprati” dall’Inter di Moratti, che si ottiene sottraendo dalla lista che abbiamo visto sopra i calciatori già presenti in rosa al momento dell’acquisizione della società e i giovani che, di anno in anno, si sono aggregati alla prima squadra. Alla fine del 2006 sono ben 120 i giocatori acquistati, grazie all’esborso di circa 700 milioni di euro, con una media di 56 milioni l’anno.
A queste impressionanti cifre si aggiungano le incredibili storie di alcuni calciatori pagati a peso d’oro praticamente per non giocare, da Recoba a Vampeta, da Farinos a Luciano, fino alla curiosa storia di Binotto: «All’Inter lo pagavano purché stesse a casa sua. “Brutta situazione, non c’era posto, non avevano bisogno, mi allenavo da solo, cercavo di dare il massimo, anche se la tensione la sfogavo nel weekend guardando il calcio su Sky”» .
Insomma siamo ben lontani dalla realtà dipinta da Marco Tronchetti Provera in una famosa intervista del 29 novembre 2005: «se l’Inter non vince è perché non si è mai piegata ai giochi di potere». Evidentemente il proprietario di Telecom si era dimenticato di aver sponsorizzato tutti i tornei calcistici italiani (Serie A Tim, Serie B Tim, Coppa Italia Tim, Supercup Tim) mentre Moratti si era dimenticato di aver appoggiato la candidatura di Galliani contro Sensi all’epoca delle contrattazioni dei diritti televisivi. Bisognerebbe chieder loro cosa ne pensano ora, dopo Calciopoli.


Ma ecco che Christian Rocca vuole dire la sua...

Complimenti agli Indossatori
Dopo lo scudetto a tavolino, quello a tavaroli. Il totale di quelli normali resta 13.
22 aprile


Grande come al solito... In una sola frase riesce ad illustrarci un anno di falsa gloria perdazzurra.

Capito perchè questa vittoria è la più grande sconfitta dell'Inter, ma soprattutto dei suoi tifosi?

C'è un'indagine sui bilanci, c'è un patteggiamento pe ril passaporto di recoba, si potrebbe indagare sulle dichiareazioni di doping e ci sono ancora moltissimi dubbi su Farsopoli. Essere intyeristi al giorno d'oggi non può che essere un a vergogna, ma ieri ed oggi sono i giorni della rivolta degli schiavi.

Io, cari miei, non me ne vado dalla riva del fiume. Ringraziate la stampa a libro paga di Moratti, altrimenti dareste messi ben peggio di noi. Esultate finchè potete, perchè passeranno altri 20 anni (e forse un nuovo scandalo da voi creato) per poterlo rifare.

Una cosa posso sempre farla ed i fatti mi danno ragione: NON VINCETE MAI, NON VINCETE MAI, NON VINCETE MAI, NON VINCETE MAAAAAAAI. INTER MERDA ALE' INTER MERDA ALE' INTER MERDA ALE' INTER MERDA ALE' INTER MERDA ALE' INTER MERDA ALE' INTER MERDA ALE'.

P.S.: Sto sempre aspettando qualcuno che mi spiegi perchè avete vinto tutto in campionato ed in Champions sembravate una squadra di pippe? Sarà micca che non era un torneo TIM?

Chiudo con l'Articolo del prof. Paolo Bertinetti apparso su Tuttosport, che illusta a chiare lettere il pensiero di noi juventini.

TUTTOSPORT 21/04/07
INTERVIENE BERTINETTI
E’ colpa dei forcaioli anti-Juve se abbiamo perso gli Europei
PAOLO BERTINETTI* PER LAVORO ogni tanto vado in Inghilterra e a casa guardo il telegiornale della BBC; e per sfi­zio ogni tanto leggo L’Equipe. I giornalisti francesi e inglesi (per non parlare di quelli tedeschi, come sappiamo tutti da Becken­bauer) presero molto sul serio, e alla lettera, le tirate moralisti­che dei loro colleghi italiani, pre­sentandole al loro pubblico co­me lo scandalo che coinvolgeva tutto il calcio italiano. L’Italia dei piedi sporchi, quella che se­condo i moralisti suddetti dove­va lasciare a casa Lippi, Buffon e Cannavaro, vinse i Mondiali. Un mese dopo all’estero ci si ri­cordava solo dei piedi sporchi e della testata di Zidane. In com­penso si notava l’artificio arit­metico con cui si consentiva al Milan di giocare in Champions. Sarà anche vero che gli italia­ni non sanno le lingue straniere. Ma è grottesco che i nostri sup­ponenti responsabili calcistici non si rendessero conto di quale fosse l’opinione diffusa; e di come fosse facile chiedere di non dare gli Europei all’Italia. E’ vero che l’Uefa non è un esempio di lim­pidezza. E’ vero che la Polonia ha avuto i suoi scandali (inda­gando però, dissero i giornali, su tutte le squadre coinvolte e re­trocedendole tutte). L’Equipe di oggi pubblica un sondaggio: 7 lettori su 10 pensano che sia sta­to giusto bocciare l’Italia. Il Guardian di oggi spiega che l’I­talia ha perso per “le partite truccate” e per i suoi ultras, dife­si indirettamente dalle patriot­tiche dichiarazioni delle nostre autorità politiche e sportive.
Per questa bocciatura della candidatura italiana si deve ringraziare il nostro giornali­smo forcaiolo, che, pur di vedere affossata la Juve, ha fornito un quadro del calcio italiano degno di un fumettone sulla mafia. Se l’estate scorsa giornali e televi­sioni avessero tenuto lo stesso at­teggiamento che tennero per il caso Recoba e che di nuovo han­no tenuto per le eventuali irre­golarità dell’Inter (ma che sem­bra non vogliano tenere per cal­ciopoli bis), non credo che ciò sa­rebbe accaduto. Agli occhi di chi all’estero ha preso per buone le sparate nostrane, è tutto il cal­cio italiano, autorità in primis, ad essere completamente inaffi­dabile.
La Figc farebbe bene a rivede­re tutta la vicenda di calciopoli, Inter inclusa, dichiarazioni di Bergamo incluse, nel rispetto del diritto e dei diritti di tutti. Per­ché se dovesse essere un tribu­nale ordinario europeo, su ri­chiesta dei piccoli azionisti della Juve, a entrare nel merito, ho l’impressione che sarebbe dav­vero una catastrofe. E tutto per regalare uno scudetto all’Inter !
Presidente Associazione Nazionale Amici della Juventus



Poveri interisti,, tornerete presto alla realtà, quindi nella fogna...

Nessun commento:



juve

juve/


NON UN EURO ALLA GAZZETTA!!!

Example