mercoledì, novembre 14, 2007

DA JU29RO.COM...

Luciano Moggi, sulla violenza e sui torti alla Juve.

/image/foto/moggi02.jpgSu "Libero" di oggi Luciano Moggi, in un articolo dal titolo "Povera Juve, te la fanno pagare", dice la sua sui recenti fatti di cronaca di domenica e sul campionato.
L'articolo inizia parlando del rispettoso pensiero che si deve alla memoria di Gabriele Sandri e della sua famiglia: una morte avventa in circostanze che potevano essere evitate. Moggi afferma che ad altri è destinato il compito di dire cosa è realmente accaduto ad Arezzo e di chiarire se è una morte imputabile al mondo del calcio, difficile da affermare, o se è l'esito di un terribile errore.
Moggi prosegue scrivendo: "Io vorrei soffermarmi su altro, su ciò che il calcio subisce. Penso a tutto quello che si è scatenato nella serata di domenica a Roma e ancor prima a Bergamo ed è di questo che il mondo del pallone si deve preoccupare. L'impressione è che ci sia un filo permanente pronto a snodarsi dall'una all'altra parte della penisola, uno snodo che ha bisogno solo di un'occasione o di un pretesto per scatenarsi. E' un'operazione di sopraffazione che fece le sue prove a Roma con il derby sospeso, che raggiunse punti di disordini drammatici l'anno scorso a Catania e che è rimasto sonnecchiante sotto l'ingannevole ritorno alla calma, ma in realtà pronto a riesplodere. Quel filo comune è apparso evidente con la comparsa su diversi campi di uno striscione dall'identico contenuto, frutto di un tam tam intessuto tra le varie organizzazioni che impongono la loro prepotenza in determinati settori degli stadi. Si tratta di tifoserie? In qualche caso apparentemente sì, più spesso e sostanzialmente no, perché la situazione che man mano si è venuta a creare è di gruppi che fanno della violenza il loro credo, che hanno trovato nel calcio il territorio dove scorrazzare, e dove è facile per loro imporsi anche sul resto della tifoseria trascinandola nei disordini. E' ora che lo Stato e le istituzioni facciano la loro parte".

A proposito degli striscioni Moggi afferma che sarebbe opportuno vietarli definitivamente. Se è vero che fanno parte del folklore della partita è altrettanto vero che quasi sempre nascondono messaggi estranei allo sport. Continua affermando: "Di conseguenza sarebbe opportuno ricordare il grande Sandro Ciotti in altra maniera, evitando quella manifestazione annuale dove vengono premiati tre striscioni con la presenza del presidente del Coni e di quello della Federazione. Alla luce di quanto avvenuto ritengo che Petrucci e Abete, qualora il sopraddetto premio avesse un seguito, farebbero meglio a non parteciparvi. Non so e non voglio dire se i fatti di Bergamo, dove la pressione e le minacce di un gruppo di ultrà sono bastate ad imporre la sospensione della partita con il Milan, risponda esattamente a queste logiche, ma tutto dimostra l'assoluta necessità di provvedimenti severi e di misure di emergenza". Subito dopo Moggi inizia l'analisi sulla violenza fine a se stessa che non nasce dal calcio ma che ora è all'interno degli stadi e che è stato confuso con manifestazioni "regolari" o estemporanee di tifosi: "A questo punto è giusto dire che lo Stato deve fare la sua parte, e non solo per salvare il calcio, ma soprattutto per ripristinare la pacifica convivenza della gente e tra la gente. La guerriglia urbana scatenata a Roma, le scene di inaudita e gratuita violenza trasmesse dalle tv, non c'entrano niente con il calcio e non possono avere alcuna giustificazione. In questa situazione diventata così difficile sono del parere che bisogna ricominciare dall'inizio, ripristinando la legalità negli stadi, perché è comunque da lì che partono le scintille, i focolai, perché è lì che si nascondono gli agitatori di disordini. E allora facciamo rispettare i provvedimenti di espulsione dagli impianti, accentuandone la durata e i controlli diretti a verificarne l'effettiva osservanza e, quando le sanzioni vanno oltre, attenzione a valutarle nella loro gravità e anche nella loro perversa capacità di emulazione. Bisogna cancellare una volta per tutte la sensazione che il calcio sia un territorio libero e impunito, avulso dalle leggi, perché è su questa convinzione, comprovata da anni di tolleranza, che è cresciuta a dismisura l'escalation della violenza, e la terribile identificazione del poliziotto come "primo nemico", uno degli allucinanti slogan di queste frange di facinorosi che non sono assolutamente riconducibili al calcio e che dal calcio debbono essere espulse. E' tempo che alla tolleranza ad ogni livello si sostituisca una tolleranza zero, fin dalle minime violazioni alla legalità, e che ciascuno faccia la sua parte, anche le società, per quanto riguarda le loro specifiche responsabilità. Non è infatti più sufficiente dire che le leggi già ci sono, come ho sentito domenica in tv: è obbligatorio farle rispettare. E guai a pensare ad una sospensione del campionato: sarebbe interpretata come una resa incondizionata. Le trasferte devono essere concesse soltanto ai tifosi veri (buoni) anche a costo di avere stadi deserti: così facendo si avrà tra l'altro il ritorno allo stadio delle famiglie, si tornerà a quella "normalità" che era il calcio di una volta e, "la partita", dovrà ridiventare un mezzo di distrazione e di divertimento. La legge dev'essere perciò uguale per tutti e non per alcuni più uguale che per altri".

L'articolo di Moggi vira poi sull'analisi della domenica calcistica, quella delle partite giocate: "La giornata di follia ha fatto rinviare due partite e ne ha sospeso una terza, quella di Bergamo. La conseguenza, per quello che può contare, è che ora ci troviamo con una classifica falsata e ci vorrà tempo per normalizzarla. Ma poiché l'Inter è rimasta in testa pur senza giocare penso che ai nerazzurri faccia poco danno, o non dispiaccia affatto, avere una "riserva" possibile da 3 punti, con tutto il rispetto per la Lazio. Di converso, è sembrato in certa misura minore dal punto di vista virtuale il danno della Fiorentina, incappata nella prima sconfitta dell'anno, e anche quello della Juve nel pareggio esterno di Parma, teoricamente un buon risultato, ma che potrebbe rivelarsi negativo se le altre nei recuperi faranno bottino pieno".

L'ex Direttore Generale della Juventus non le manda a dire a Collina e ai discepoli: "Da tenere presente che ancora una volta la Juve è stata danneggiata dagli arbitri con l'annullamento del gol di Iaquinta, apparso a tutti regolare".
Moggi non attribuisce la sconfitta della Fiorentina da un rilassamento a causa dei tanti elogi ricevuti ma ritiene: "Più probabile è che i gigliati abbiano finito per pagare la "sindrome di Coppa" e di conseguenza i riflessi negativi che gli impegni ravvicinati rovesciano sul campionato. Per resistere a queste situazioni occorrono truppe più abituate. Facile comunque dire che la traversa di Montolivo sull'1-1 avrebbe potuto cambiare tutto se la palla fosse andata dentro, e certo ha inciso anche l'espulsione di Pasqual a una decina di minuti dal termine. Mi sembra però che l'Udinese abbia sfruttato meglio le ripartenze e abbia potuto usufruire di una condizione di maggiore freschezza e anche di maggiore tranquillità. Lo scenario del fondo classifica è completamente mutato: bene la Reggina sul Genoa (2-0), bene il Livorno in trasferta a Siena (il 2-3 è costato la panchina a Mandorlini). Il Toro che cercava il decollo definitivo in casa contro il Catania si è visto imporre il pareggio da quest'ultima oltretutto in condizione di inferiorità numerica: complimenti a Silvio Baldini".

Luciano Moggi, come sempre quando parla del suo mondo, il calcio, dimostra una facilità notevole nel centrare i problemi. Avessero altri la sua "esperienza e competenza" avremmo la certezza che almeno vi è piena coscienza di come è possibile risolvere i problemi una volta per tutte o, almeno, provarci rifuggendo dalla demagogia che, in questi tre giorni, in tanti ci hanno riversato addosso.


12 commenti:

Anonimo ha detto...

tra il 29 settembre e il 16 maggio (tra la sesta di andata e la diciassettesima di ritorno), la cupola è riuscita a manomettere il numero, fino ad oggi inimmaginabile, di 107 partite. 79 di serie A, 22 di serie B e 6 di Coppa Italia.
http://www.repubblica.it/speciale/2007/dossier_intercettazioni/index.html

moggi......

Mirko ha detto...

A parte il fatto che non dimostra grande intelligenza commentare da Anonimi, ma queste cose arci-risapute.

Io aspetterei l'esito del processo penale, anche perchè se dovessero saltare fuori novità (e a te ed ai tuoi compari non conviene escluderlo totalmente dalle possibilità), potrebbero poi invertirsi i ruoli.

Andiamoci con calma, molta calma...

Vincenzo ha detto...

Domani mi fanno papa,faccio il 6 al super enalotto ecc ecc ecc..

Non capisco perchè vi firmate da anonimi:non avete nemmeno le palle per mettere il vostro nome...
Dimostra ancora di più che gentaglia siete tu,i tuoi compagni di merenda e il tuo presidente petroliere e vice-presidente(o che cosa è lui) intercettatore...

Io aspetto le sentenze della giustizia ordinaria(e qualche sentenza c'è già stata ma siccome non fa comodo a voi e al nano,non vengono nemmeno prese in considerazione):della giustizia sportiva(quella orchestrata ad hoc) non so che farmene.

Moggi santo?E chi l'ho mai sostenuto ma è strano notare come tutti hanno cercato di prenderlo dalla juve,inter e milan in primis.Allora era un santo?
"Ma mi faccia il piacere" come direbbe il grande totò...

roberto ha detto...

anonimo, al confronto di chi falsifica i passaporti e si iscrive ai campionati falsificando plusvalenze, l'operato di quella che tu chiami "cupola" è una bazzecola da ragazzini... E la prossima volta vedi di firmarti, CONIGLIO DA QUATTRO SOLDI!

Anonimo ha detto...

questo è lo spirito juventino offendere e fare risse come domenica....bravi
almeno adesso non rubate più...

Mirko ha detto...

Lo spirito juventino è quello di offendere e fare risse?

Poveretto, sei proprio fuori dal mondo.

Se vuoi conoscere lo spirito antijuventino, prova ad andare in qaulsiasi stadio in cui la Juve gioca in trasferta CON LA SCIARPA BIANCONERA ADDOSSO. Provaci, poi se sopravvivi me lo racconti...

Prima di parlare, caro anonimo, vedi bene di informarti e guardare in faccia la realtà delle cose!

roberto ha detto...

Bravo mirko! Quanto alle offese, il minimo che si possa dire ad uno che non ha il CORAGGIO di firmare i propri farneticanti post è proprio CONIGLIO DA QUATTRO SOLDI! Non è un'offesa, è una CONSTATAZIONE!

Vincenzo ha detto...

Invece tu,anonimo,coglione sei e coglione rimani!!!

Tanto per la cronaca,a proposito di generare risse,sembra che i simpatici laziali,al famigerato autogrill dove gabriele ha perso la vita,abbiano pianificato tutto:un vero e proprio agguato(fonte adnskronos)

Per la cronaca,l'agente è stato indagato per omicidio volontario.

Prima di scrivere qualcosa,anonimo,attacca il cervello,se ne hai uno.

Anonimo ha detto...

bravo vincenzo come volevasi dimostrare....

Vincenzo ha detto...

Non cambia che tu sia un coglione e che il cervello non lo attivi prima di parlare.

Alle tue continue provocazioni, basate prima di tutto sull'anonimato,su una giustizia sportiva che quantomeno fa ridere(ancora devo trovare un paese,oltre all'italia, dove chi fino all'altro ieri era culo e camicia con chi è parte in causa del contendere-inter-è chiamato a giudicare,e potrei continuare all'infinito)non si può far altro che rispondere in questa maniera.

Tuttavia cosa posso aspettarmi da un paese che fino all'altro ieri aveva un(mezzo)delinquente come presidente del consiglio(non solo lui ma anche suoi collaboratori) e oggi mi ritrovo uno della stessa pasta che fino a 5 minuti prima si scandalizzava dei comportamenti di berlusconi per poi comportarsi alla stessa maniera su giudici e quant'altro(scaricando la colpa su altri),presidente del consiglio ben noto già dai tragici fatti di aldo moro e protagonista dei peggiori disastri economici dell'italia degli ultimi 25 anni...

Smettila di provocare con interventi a cazzo ma cerca di utilizzare un minimo di cervello,se ci riesci.

Moggi un santo?!Ma chi cazzo l'ha mai sostenuto ma non presentarti tu,il tuo presidente e compari vari di merenda come baluardi della verità,della pulizia e della giustizia che non è proprio il caso.

Vincenzo ha detto...

Detto questo,non mi resta che aggiungere ciò che mio nonno mi diceva sempre:quando devi parlare con dei co....ni,non andare troppo lontano:abbassa lo sguardo e parla con i tuoi...

Se il curatore del blog riterrà opportuno prendere provvedimenti nei miei confronti per ciò che ho scritto,accetterò la decisione senza batter ciglio.Ma qunado girano le balle,girano un bel pò...

Notte a tutti,anche a quelli che non si firmano...

roberto ha detto...

Che dire: GRANDE VINCENZO!!!



juve

juve/


NON UN EURO ALLA GAZZETTA!!!

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